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Accogli l'imprevisto

pubblicato il 05/10/17


Aruna Ladva

A tutti noi capitano situazioni che ci lasciano con la sensazione che qualcosa ci abbia spiazziati. E poiché viviamo in un mondo in cui veniamo continuamente colti di sorpresa, potremmo pur abituarci alle incertezze.

Andiamo in vacanza con un programma preciso e finisce per essere qualcosa di diverso. Ci aspettiamo che la personalità di qualcuno sia in un certo modo ed è tutt’altro! Compriamo una lavatrice pensando che sia di ottima marca e si rompe in meno di un anno. Prenotiamo un posto particolare in aereo e poi ci accorgiamo che non era quello che ci aspettavamo. Ti fidi dei tuoi operai e li paghi anticipo e quelli scompaiono con i soldi! Insomma, possiamo sognare una cosa ma il destino ci riserva un’altra storia!

All’ego piace la prevedibilità. Possiamo credere di essere sulla strada ‘giusta’, che stiamo facendo la cosa giusta perché tutto sta andando secondo i progetti, e chiamiamo questo ‘successo’. Quando le cose non vanno come previsto… è un fallimento! Ma forse è previsto che io abbia un successo di tipo diverso, in un altro campo. Possono esservi molte definizioni di successo, ma se siamo attaccati a quella di avere le cose che vadano solo come vogliamo noi, siamo destinati ad avere molte delusioni.

Un piano prevedibile/auspicabile per la nostra vita può essere quello di essere un bravo studente, andare all’università, ottenere una buona qualifica, un ottimo impiego, un marito o una moglie, avere dei bambini e vederli crescere…e infine aspettarsi che anch’essi abbiano dei figli in modo da sentirci ancora utili.

Ma ho incontrato molte persone la cui vita non sembra essere andata come sopra, eppure continuano ad essere felici. Molti che non si comportavano bene da bambini, sono cresciuti gentili e compassionevoli. Molti che non hanno ricevuto una buona istruzione eppure sono riusciti bene nella vita. Molti che avevano scarse disponibilità finanziarie, ma hanno imparato che c’è una ricchezza maggiore di quella che la società definisce tale. Molti che non si sono trovati in situazioni felici per gran parte della loro vita, ma che sono contenti e rivivrebbero la stessa vita se gli fosse chiesto.

È l’ego che ama pensare che quando quello che evoca e crea si realizza secondo i propri progetti, allora si sentirà al sicuro e protetto al suo interno. Ma sicurezza non vuol dire avere un progetto e realizzarlo, ma essere capaci di applicare il potere di sistemare le cose quando queste non vanno secondo i piani. Infatti, è in questi casi che riusciamo ad esercitare la creatività e ad aprirci alla novità.

Ogni volta che pianifichiamo, cerchiamo di tener presente che il 50% può andare come previsto, ma l’altro 50% può riservarci delle sorprese. Accogliamo queste sorprese con amore ed accettazione. Se si resiste al cambiamento, vuol dire che non lo si accetta, e quindi si possono spendere molte energie andando contro corrente e domandarsi: “Hey, ma che cosa è successo?”

Siamo aperti alla giornata, accettiamo le sorprese, le difficoltà e i cambiamenti come opportunità. Pianifichiamo per necessità di ordine e disciplina, ma accogliamo qualsiasi cosa possa arrivare. Essere aperti vuol dire rimanere positivi e disponibili (piuttosto che rigidi e rabbiosi), felici e contenti (senza rimanere bloccati dalla delusione).

Più riusciamo a fluire con l’onda, più felice sarà la nostra vita. E per di più possiamo imparare qualcosa di nuovo, avere una nuova occasione di apprendimento, e persino trascorre momenti piacevoli!

Io vi raccomanderei di desiderare un po' di imprevedibilità nella vostra vita. Lasciate andare la rigidità e abbiate la mente aperta. Liberatevi della resistenza, e siate aperti a qualcosa di nuovo ed eccitante. Il cambiamento può darvi uno scossone per portarvi fuori dalla vostra zona comoda, in luoghi in cui non eravate mai stati prima. E questi potrebbero anche essere migliori di quanto potevate immaginare.

Quando siete in macchina e c’è un segnale di deviazione davanti a voi, non lo ignorate né vi mettete a discutere con gli operai, insistendo che volete continuare ad andare per la strada di prima. Perché sapete che se lo faceste, potreste cadere in una grossa buca! Capite immediatamente che vi si sta facendo cambiare strada per una buona ragione.

Ricordate a voi stessi che va bene. Posso gestire i cambiamenti nel mio piano di oggi. Tutto andrà come deve andare. Vi sono buone ragioni per tutto.
In questo modo resto felice e in pace, e posso attraversare la vita godendomi gli scenari lungo il percorso!

È Ora… di fare progetti e programmi, ma di accogliere gli imprevisti!

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