Recensione Articoli

Ama e Lascia Andare

pubblicato il 21/04/18


Aruna Ladva

Sembra che sia una reazione comune e immediata che quando ci innamoriamo di qualcuno o di qualcosa, abbiamo bisogno di possederla, mangiarla, averla ecc. tutta per noi stessi. Immagina un bel fiore in giardino. Finché è lì, tutti lo vedono e lo ammirano, ma non appena viene colto e messo in un vaso in sala, non solo può essere ammirato solamente da pochi, ma avvizzirà molto rapidamente.

Sembra anche che ci sia una falsa convinzione che se l’oggetto o la persona desiderata sono di nostra proprietà, queste ci completino. Immagina di innamorarti del cosiddetto ‘partner ideale’ o di una borsa di Louis Vuitton, o di un’idea fantastica. Il fatto di desiderarla crea inquietudine e l’appetito non verrà soddisfatto finché l’oggetto del desiderio non viene posseduto. Ma questo ci completa? Siamo felici? Non è che poi ci viene il desiderio di un’altra cosa e poi di un’altra ancora? Quindi possiamo sentirci appagati una volta, e la volta successiva ci sentiamo con un altro vuoto da riempire.

Ciò fa sorgere le domande: Quell’oggetto ha davvero soddisfatto l’aspettativa di farci sentire completi? Oppure è un’illusione? Tanto per cominciare, era vero amore? Perché quando c’è amore non c’è sofferenza né tensione. Qual era la qualità dell’attrazione che ci ha adescati? Era vera o era falsa?

C’è un detto:
Se ami qualcuno, lascialo libero.
Se torna, è tuo,
Se no, non lo è mai stato.

C’è molta verità in questa teoria. Sembra che in fisica ci sia una legge nascosta che molti non hanno capito ed è quella che quando si distacchiamo e lasciamo andare, allora ci arrivano tutte le cose giuste .
Imparare a riconoscere se qualcosa ci porterà libertà o sarà una trappola per trarci in inganno, è fondamentale. Richiede un forte senso di discriminazione. Un occhio capace di discernere ciò che vale la pena di essere perseguito e ciò che bisogna lasciare andare.
Molte volte, continuiamo ad andare avanti senza sapere bene quando fermarci, finché l’oggetto della nostra dipendenza non ci avrà sopraffatti. È sempre bene fare un passo indietro e riflettere su ciò che è sotto il mio controllo e ciò che sta controllando me.

Come disse Rumi: Non ti impedisco di possedere le cose del mondo…
Impedisco al mondo di possedere te

Possiamo già dire di essere abbastanza intelligenti se dopo aver realizzato i nostri desideri mondani ci accorgiamo di vivere in una trappola di nostra creazione. Imparare a distinguere il vero dal falso è il primo passo per una vita libera, felice e appagante. Riuscire a governare i nostri desideri senza esserne schiavi significa che possiamo essere liberi di goderne e poi lasciarli andare. E’ questo il vero amore per se stessi.
È Ora…di amare il sé!

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