La posta di Antonella

ANTONELLA RISPONDE A DEBORA

pubblicato il 01/10/17

Domanda di Debora


Buongiorno ho bisogno di un vostro pensiero in merito all'argomento lutto; ho una cara amica che in pochi anni ha perso il fratello minore e il padre entrambi in maniera brusca e innaturale, chiedo a voi come posso aiutarla ad alleviare il suo dolore e i suoi sensi di colpa.
Grazie mille

Risposta di Antonella

Cara Debora mi spiace molto per la tua amica e sappiamo che il tempo fa la sua grande parte per guarire ferite di questo calibro. Se posso risponderti prendendo l’argomento un po’ alla larga, giusto per contestualizzare dei principi spirituali la cui comprensione può alleviare la sofferenza.

Sono infatti tre principi che potrebbero ampliare la nostra coscienza e rendere il nostro cuore più preparato alla perdita.

Il primo principio è che l’anima (la nostra vera natura e identità) scende in questa dimensione fisica non possedendo niente, né in termini di oggetti, né di persone. Ma vive delle relazioni che sono quelle più affini al suo karma. Quelle relazioni, in questa vita, sembrano il mondo, ma solo perché ci siamo dimenticati che il mondo è ben più vasto e di vita in vita siamo connessi con tante altre anime in un network di connessioni molto affascinante, talvolta bello e talvolta meno bello!

Il 2° principio è che noi, come anime, apparteniamo ad un’Energia Divina chiamata con molti nomi a seconda delle culture, quello a noi più comune è Dio. Ognuno di noi ha bisogno di sentire un senso di appartenenza, perché siamo fatti di amore come natura intrinseca e questa energia di amore dà valore e significato alla nostra vita. Dio ci offre l’esperienza di un amore incondizionato che colma il cuore e ci rende felici e sereni. Alcuni lo mettono al primo posto, altri al secondo posto, altri lo lasciano fuori dalla porta…. Ma dovunque lo collochiamo è cosi importante sentirne la presenza, la protezione e la cura con la quale ci accudisce, anche quando non sembra.

Il 3° principio è quello che non perdiamo mai nessuno! Nascita dopo nascita, ritroviamo sempre coloro che sono nella nostra “cerchia” di connessioni, in ruoli diversi. Ricordo che fu una delle prime realizzazioni che feci quando mi fu spiegata la reincarnazione che per me aveva molto senso. Pensai: l’estraneo che considero tale, che incontro fugacemente per strada, chissà.. magari la vita scorsa era mia madre o un mio amico! Allora esiste veramente un estraneo? O lo è in questa vita ma non lo era in quella prima o forse non lo sarà in quella dopo?

Questo principio allarga il cuore per contenere più persone di quelle che di solito vi accedono. Ma più entro in questa ottica più mi sento in pace. Perché? Perché sono semplicemente ME, nella mia vera espressione dei valori che mi corrispondono, quelli che mi schiudono nuove prospettive e mi spostano dal prendere al dare, dal non sapere alla consapevolezza.

Pensavo che rispolverare questa coscienza e gustare questi principi ci può aiutare a trascendere gli attaccamenti a questo mondo che di per sé sembra dirci, con le molteplici calamità, di riflettere a come procedere nel nostro rapporto gli uni con gli altri e con la terra stessa.

Puoi indicare alla tua amica che le anime che hanno proseguito il loro viaggio le sono ancora molto vicine e lo saranno eternamente. Più il suo cuore è sereno più le aiuterà mantenendo l’energia della felicità che loro vogliono che lei abbia. È il loro desiderio! Perché non esaudirlo?

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