Recensione Articoli

Che cosa ti controlla?

pubblicato il 01/09/18



Aruna Ladva

Ti sei accorto che la poltrona sulla quale sei seduto mentre leggi questo articolo ti sta realmente controllando? Lo sta facendo proprio in questo momento perché sta modellando la tua posizione. Allo stesso modo, quante cose stanno influenzando la nostra vita in questo momento, senza che noi ne siamo realmente consapevoli?

Siamo controllati dal tempo. Vi sono cose che non riusciamo a fare in certe ore della giornata, e ve ne sono altre che semplicemente non abbiamo abbastanza tempo per farle anche se pensiamo di poterle fare.

Anche il tempo atmosferico ci controlla. Esitiamo se dobbiamo uscire con la pioggia, oppure ce ne stiamo a casa per via del sole, specialmente in Medio Oriente!

Anche il cibo ci controlla. Essere sazi o affamati può impedirci di lavorare alla giusta velocità a causa della mancanza di energia o dell’affaticamento.

Gli abiti ci controllano. C’è una ragione per cui indossiamo T-shirts e pantaloncini quando andiamo in palestra.

Ti senti controllato dai comportamenti degli altri? Forse una persona bisognosa ti fa sentire in colpa se non le dai l’attenzione che cerca. Forse una persona spiritosa ti irrita perché non hai tempo per le sue battute.

È possibile che certi tipi di relazioni ti controllino – un fratello o una sorella più anziani di te chiedono il rispetto della loro anzianità… anche se non vorresti. Anche gli animali domestici sono dei grandissimi controllori – i cani devono essere portati a spasso e i gatti coccolati una volta al giorno!
Vi sono alcune persone a cui piace gestire ogni singolo minuto della giornata, il che è assolutamente impossibile! Nessun uomo è un’isola e su questo pianeta siamo tutti interconnessi. Anche se pensiamo di controllare, vi sono molte forze che ci controllano.

Pertanto, quanto controllo possiamo avere?
Il primo passo del cammino spirituale è quello di renderci conto di non poter controllare niente. Il secondo è quello di gestire le cose che controllano me.
Anticamente, i saggi indiani lasciavano tutto e si ritiravano sulle montagne per vivere in semplicità e non avere niente che li controllasse. Volevano essere padroni di se stessi. Si mettevano seduti su pavimenti di pietra in qualsiasi condizione atmosferica e mangiavano poco cibo, vegetariano, e arrivavano all’illuminazione. Oggigiorno meditiamo in stanze climatizzate, su morbidi cuscini e costose sedie firmate e acqua minerale per reidratarci … eppure non riusciamo a meditare!

Ritornando all’esempio della poltrona, quando ci stiamo seduti sopra, ne siamo totalmente “avvolti” e non ci accorgiamo dell’effetto che ha su di noi. Come è la sedia, così è il nostro stato d’animo. Mettiti su una sedia da ufficio, una sedia da pranzo o un comodo divano e nota come cambia il tuo umore.

La chiave è il distacco. Imparare ad andare oltre queste mutevolezze e rimanere stabili è la chiave per una vita pacifica. Quando siamo sulla poltrona, non abbiamo controllo, è la poltrona ad avercelo. Quando ci alziamo o distacchiamo e andiamo oltre, allora non ha controllo su di noi, ma siamo noi ad avere il pieno controllo sulla poltrona per spostarla a nostro gradimento.

Il distacco ci dà forza interiore e ci dona pace mentale. Se io sono fissata su una persona o una cosa, allora perderò la mia pace e la mia stabilità, correndo dietro a loro e nella fatica di mantenerli vicino. Non appena sono in grado di vedere con il mio terzo occhio, dalla terza dimensione, divento libera. Non mi illudo più che quella persona o quella cosa possa darmi tutta la felicità del mondo, ma avrò trovato il mio pozzo di felicità, proprio qui… senza bisogno di andare in cima ad una montagna!

È ora…di diventare liberi. Non permettere alle cose di avere influenza e controllo su di te. Diventa distaccato e al di sopra di queste illusioni. Siediti comodamente nella tua dimensione interiore: è lì che troverai l’illuminazione.

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