pubblicato il 08/02/16



Fin dai tempi antichi, la mente è stata considerata estremamente difficile da controllare.
È stata definita come il vento: non puoi  mai prenderla né tenerla, va dove vuole e nessun essere umano può diventare il suo padrone.

In altri casi, si diceva che la mente era come un elefante: estremamente potente ma altrettanto gentile e paziente, in grado di fare tanto lavoro per il suo padrone. Tuttavia, quando un elefante si ribella la sua dolcezza e pazienza scompaiono completamente: distrugge e danneggia ogni cosa che incontra.

Quando la mente è sotto stress, assomiglia a un elefante selvaggio; non ha alcun controllo e non può essere controllato.
Domare la mente è considerata una grande arte che richiede tempo, attenzione,  pratica e, soprattutto, una sincerità di cuore, dove le persone vogliono veramente cambiare il loro modo di pensare.
Rilassarsi, essere positivi,  essere tranquilli e gentili  richiede un cambiamento nei nostri modelli di pensiero e questo può accadere solo quando ci guardiamo profondamente dentro.  Ma dobbiamo  avere il desiderio di un cambiamento permanente e positivo che non può essere imposto dall'esterno; è qualcosa che abbiamo scelto.

Il pensiero cambia il nostro destino.

Il processo attraverso il quale creiamo il nostro destino è abbastanza facile da vedere in teoria, ma richiede qualche controllo per vedere come esso corrisponda alla realtà della nostra vita.

Ecco il processo breve:
• Come sono le nostre intenzioni, così saranno i nostri pensieri.
• Come sono i nostri pensieri, così saranno i nostri sentimenti.
• Come sono i nostri sentimenti, così sarà il nostro atteggiamento.
• Come sono i nostri atteggiamenti, così saranno le nostre azioni.
• Come sono le nostre azioni, così saranno le nostre abitudini.
• Come sono le nostre abitudini, così sarà la nostra personalità.

Come la nostra personalità in tutti i nostri rapporti sul nostro viaggio attraverso la vita, così sarà il nostro destino.

Quindi, osservate i vostri pensieri! Siate consapevoli delle vostre intenzioni!

Le nostre intenzioni si basano sulle nostre convinzioni: chi siamo, dove siamo e perché siamo qui?

Se crediamo di essere un corpo fisico, la nostra convinzione sarà che abbiamo bisogno di sopravvivere più a lungo possibile. Questo porta a voler ottenere ciò che pensiamo di aver bisogno prima di altri, quindi a competere e genera paura.  Il nostro destino viene modellato di conseguenza.

Quando invece scopriamo di essere energia immortale (che non viene creata né può essere distrutta), ovvero un’anima, allora la sopravvivenza non è più un problema e l’ intenzione diventa quella di includere, connettersi, collaborare e illuminare gli altri.
Il servizio degli altri a livello spirituale, diventa la più alta intenzione in azione.

Essere completamente liberi dalla paura  può essere visto come un atto d'amore. Questo è il motivo per cui la competizione e la spiritualità autentica non possono mai convivere.

Prova a pensare a te stesso come anima, come essere che vive oltre la dimensione materiale e guarda altri con lo stesso sguardo. All’inizio è “strano” ma dopo un po’ genera un senso di benessere come se avessi aperto un cassetto importante nella mia antica memoria. Provare non costa niente!

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