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Da Dominatore a Vero Leader

pubblicato il 04/11/17



Antonella Ferrari
Nella storia, i regnanti ricevevano il titolo di “Magno” o “Il Grande” come Alessandro Magno, Costantino il Grande ecc., personaggi che hanno regnato per lungo tempo, conquistato tante terre, oppure erano molto magnanimi. Oggigiorno tali titoli non esistono più.
Grandezza è gestire il proprio mondo interiore, regnando sulle proprie emozioni, senza essere dipendente e succube del mondo esterno.
Essere sovrani del se è una grande e vera leadership.

Guidare se stessi sarebbe già abbastanza e ciò predispone a guidare bene molti altri. Al contrario, non controllare la mente spesso finisce con la tendenza a voler controllare altri.
Pensando alla figura del “dominatore”, si pensa subito ad un atteggiamento aggressivo, invadente e prepotente. Ma ci sono delle attitudini nella nostra personalità che dominano noi stessi, anche senza volerlo e questo tipo di “dominio” è forse il peggiore! Da un tiranno esterno possiamo decidere di allontanarsi ma che fare quando il problema è dentro di noi? La decisione più sensata è cambiare.

Ci sono quattro atteggiamenti, che NON caratterizzano un vero leader:
1. Fare il capo - ovvero il boss che ama comandare! Non va più di moda e soprattutto non ispira cooperazione ma competizione. Non butta giù gli altri per apparire grande, né usa il suo ruolo per essere più importante.

2. Essere impulsivi - così sbaglia con facilità, manca di auto controllo e passa molto tempo a guardare indietro… non riesce a guidare altri perché entra in conflitto troppo spesso e ferisce con troppa facilità.

3. Essere scontati – perciò le persone intorno sentono di non imparare e di non rinnovarsi. Stupire con le scelte che portano la propria coscienza e il proprio comportamento oltre un limite di ordinarietà, questo è parte della magia che un buon leader crea in torno a sé.

4. Essere egoisti – pensa prima a se e poi agli altri. Prendere è più forte che dare. La tendenza a prendere si rivela ben presto nel lamentarsi di tutto e di tutti.

Un vero leader è guidato dall’etica e dai suoi valori. Una ricerca condotta da Team Technology in Gran Bretagna, ha chiesto a migliaia di persone: “Quali sono le qualità in un leader che ispirano altri a seguirlo?” L’onestà fu indicata come prima qualità.
L’onestà non è solo il dire la verità, ma anche agire con integrità ed essere coerente nella propria condotta. È questo che costruisce la fiducia nelle persone perché sanno con chi hanno a che fare. Nell’elenco c’era anche l’umiltà e lo spirito di servizio ovvero la disponibilità a servire e rispettare le persone da guidare. I leader che posseggono umiltà non si tratterranno dal riconoscere i meriti quando questi sono dovuti: sanno che il successo dei loro collaboratori è anche il loro successo.

ESSERE LEADER
La vera leadership non ha a che fare con il comandare la gente ma sono le qualità che guidano.
Quando usi al pieno potenziale e con intenti puri le tue qualità, diventi un leader. Non tu in effetti, ma “esso”, il tuo valore, il tuo amore, e poiché emerge dalla tua profondità, si proietta profondo nelle situazioni e raggiunge il cuore e lo cambia.

Le qualità sono il leader. I valori guidano - non c’è un nome, non c’è una figura, ci sono solo delle risorse.

UNIRE GLI OPPOSTI
Vede i bisogni di ognuno e il valore di ogni individuo. Vede la connessione tra gli opposti.
Vede tante cose allo stesso momento ed ha l’abilità di portarle insieme vedendo i punti che possono essere uniti. Non vede il frammento ma l’intero, vede il bisogno e non la teoria del problema, la sua qualità principale è la compassione.

DISTRIBUIRE POTERE
dove c’è paura uno accentra, dove c’è libertà uno decentra.
Spargere potere è come spargere fertilizzante. Accentrarlo in un punto significa bruciare una pianta. Questo principio fa crescere la vita. Sii generoso nella mente. Oppure dai solo se ti avanza? Allora riceverai avanzi… Tali persone hanno l’esperienza di dover faticare tanto e coì spesso commentano che la vita è una fatica …

Per un leader alcuni equilibri sono importanti:
1. Urgenza / Pazienza
Ci sono cose che vanno fatte in tempi stretti, saper correre e sapersi rilassare è un’arte. Riconoscere che le persone si adattano e partecipano con tempi diversi implica la grande virtù della pazienza.
2. Fermezza/Gentilezza
A volte serve fermezza perché il mondo tende a volerti ridurre l’integrità, altre volte serve l’empatia e la gentilezza che entrano in sintonia con il cuore della gente.
3. Ottimismo/Realismo
I leader hanno il compito di rimanere ottimisti per tenere alta la visione della destinazione. Non si fanno fermare dalle scene che vogliono mettere alla prova il loro ottimismo. Ci sono tante sfumature alla stessa realtà… ecco loro scelgono quella migliore.
4. Si affidano al sè/Hanno fiducia negli altri

Un buon leader non si fida di te ma delle tue qualità e risorse intellettive. Sa stare in avanti e trascinare l’energia del gruppo e sa anche stare in fondo per infondere fiducia e dare la possibilità agli altri di far emergere il meglio di loro. Non è influenzabile dalla negatività perché sa che stare al suo gioco è diventare parte di esso.

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