pubblicato il 21/04/18



Discernere è la capacità di separare ciò che è vero dal falso.
Discernere è l'arte del vedere, non con gli occhi fisici ma con l'occhio interiore, il terzo occhio. Vedere implica quindi distinguere ciò che è vero da ciò che è falso.
Oggi è possibile creare dei diamanti artificiali che sprigionano luce come quelli veri e, per i non esperti, non c'è differenza! Ma un gioielliere esperto riesce a notare piccoli difetti attraverso l'occhio dell'esperienza e della conoscenza.

La vista spirituale è come l'occhio del gioielliere. Vedere ciò che è vero è possibile solo quando c'è una comprensione delle leggi e dei principi che governano il corso della vita umana. La conoscenza di queste leggi della natura, sia fisiche che spirituali, restituiscono la vista e ti danno la capacità di discernere.

Il potere di discernere aiuta a riconoscere le trappole dell'illusione, per quanto finemente decorate e attraenti. Attraverso questo potere, possiamo vedere oltre, con fiducia e saggiamente.
La meditazione ci fa sviluppare una tale chiarezza nella mente, tale da distinguere il vero dal falso avendo attivato il potere dell’intuito, incluso nella consapevolezza.

QUATTRO TIPI DI PENSIERI
Nella mente ci sono quattro tipi fondamentali di pensiero: positivo, negativo, utile e sprecato.
Sebbene possa sembrare una classificazione semplicistica, discernere e distinguere questi tipi di pensiero e la comprensione di come gestirli, diventa una capacità con effetti profondi e positivi .

Considera che il pensiero è fondamentalmente l'energia dell'anima trasmessa attraverso la mente – sia che i pensieri riguardino se stessi, gli altri o le situazioni. Quando ci sono pensieri positivi, l'energia positiva si espande dal sé verso l'esterno. Queste "vibrazioni" positive vengono percepite, non solo da altri, ma anche da se stessi, motivo per cui ci si sente bene quando si pensa positivamente. Ecco un esempio di un pensiero positivo sul sé: "Sono una persona gentile e comprensiva". Quando si pensa a un tale pensiero, si trasmette quel sentimento e immagine agli altri e si rafforza in se stessi.

I pensieri negativi producono vibrazioni negative. Gli altri generalmente non amano stare attorno a chi crea pensieri arrabbiati e critici. È un’energia che stanca chi la produce e chi la vive di rimando, generando tensione e stanchezza. Ecco un esempio di un pensiero negativo sul sé: "Non importa quello che faccio, non è mai abbastanza”.
Cosa comunichi quando questo tipo di pensieri ed emozioni occupano la tua mente?
Come ti senti quando produci questi pensieri?

Se lavori e gestisci una casa, i pensieri necessari sono quelli che probabilmente ti occupano maggiormente la mente. Sono pensieri utili per svolgere correttamente un lavoro. Un esempio: "Devo fare il bucato oggi." Certo, potresti amare i tuoi vestiti puliti; d'altra parte potresti risentirti per il fatto di dover passare il tempo a lavarli - in altre parole, puoi colorare un pensiero banale con sentimenti positivi o negativi - ma il pensiero stesso, "Il bucato deve essere fatto oggi" è neutro.

Forse la categoria di pensieri più debilitante è quella dei pensieri sprecati. Le due tipologie principali sono preoccupazione e rammarico. Esempio di preoccupazione: "E se non dovesse accadere? E se lo facesse? ".
Rammarico: "Se solo non l'avessi fatto!
Se solo _________________________________________________ (riempi tu il vuoto ) non fosse successo!" Questi pensieri consumano la tua energia mentale e sensoriale, ma non producono alcun risultato. "Sprecano" l'energia dell'anima, che è il motivo per cui, quando sei preoccupato o ti senti pieno di rimorsi ti senti stanco tutto il tempo.

Esercizio: LA GESTIONE DEL PENSIERO
Ogni giorno, la vita ci mette a disposizione una quantità di energia mentale che andiamo a spendere nel corso della giornata, ma come? In quale categoria di pensiero trascorrerai il tuo tempo mentale prezioso?
E cosa fai se scopri che gran parte dell’energia mentale a disposizione sta entrando nel conto della negatività e dello spreco?
Grazie al potere del discernere sei in grado di riconoscere se un pensiero è sprecato o prezioso.

C'è una semplice formula per iniziare a gestire lo spreco nei pensieri, si chiama S.O.S.
1) In questo contesto, la prima "S" sta per Stop! Non continuare a pensare a questi pensieri.
2) Successivamente, 'O' è per Osserva! Osserva come tali pensieri ti influenzano. Come ti senti quando creai quel pensiero specifico?
3) Infine, l'ultima "S" sta per Sterza. In altre parole, cambia il corso dei tuoi pensieri.
Non è così difficile come sembra.

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Commenti

Icona utente Franca il 19/06/18
Mi piace il fatto che spiegate tutto e ci si puo rendere conto di quello che facciamo Aiuta tantissimo

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