Recensione Articoli

Guarda dentro, non fuori

pubblicato il 29/08/18


Aruna Ladva

Benché il mondo sia imperfetto, noi vogliamo che tutto sia perfetto, specialmente le nostre relazioni. Le relazioni sono un argomento complicato. Comprenderle appieno potrebbe richiedere molte vite, se va bene…e se siamo fortunati.
Per gestire le mie ralazioni, tutto ciò che posso fare è controllare e mettermi al posto dell’altro.

Quando mi esamino accuratamente al microscopio divino, vedo che nulla mi accade a caso nella vita. Tutto è stato organizzato ed orchestrato da me e dal mio subconscio. All’inizio può essere difficile da credere.

”Perché mai dovrei procurare in qualche modo un danno a me stessa? Oppure, “Perché dovrei procurarmi un incidente?” Ma, per quanto questa piccola verità sia difficile da digerire, si tratta veramente di qualcosa che mi sono procurato da solo.
Si dice che ogni azione ha una reazione uguale e contraria, pensieri ed azioni sono dei semi che seminiamo e che prima o poi al momento opportuno dobbiamo raccogliere.

Non possiamo vedere un frutto senza chiederci da dove è venuto fuori. Di sicuro devo essere stato io a seminare i semi che ora stanno crescendo nel giardino della mia vita.
Può non essere il risultato di una volontà cosciente e di un pensiero intenzionale. Ma di certo è il risultato delle mie paure, negatività e di pensieri di preoccupazioni o deboli che con il passar del tempo hanno erosa la mia capacità di attrarre cose positive e salutari nella mia vita.

A un livello più profondo forse i miei pensieri e sentimenti ed azioni possono non essere stati di amore e di benevolenza verso gli altri. Può darsi che siano stati privi di gentilezza persino verso me stessa.

La chiave dell’auto responsabilità consiste nell’imparare a capire cosa c’è dietro alle mie relazioni. Osserva per esempio come rispondi e reagisci nelle relazioni. Non tutti reagiscono allo stesso modo. Metti per esempio che alla persona X sia stato chiesto di portare a termine un certo lavoro e che non l’abbia fatto. La persona B potrebbe pensare che ciò sia stato dovuto alla pigrizia di X. Una terza persona C potrebbe pensare che la causa sia l’arroganza di X . La persona D invece ritiene che X non abbia capito come eseguire il compito, e questo perché in passato D si è trovato in situazioni simili per mancanza di comprensione.

Il punto fondamentale è che il modo in cui rispondiamo ha molto da dire riguardo a noi stessi più di quanto non ne abbia riguardo agli altri. Vi potrebbero essere molte ragioni per cui un compito può non essere portato a termine!
Il metodo e la maniera in cui interagiamo con gli altri proviene anche da quello spazio interiore profondo che racchiude le mie esperienze passate.

Se uno ha dovuto affrontare duri colpi nella vita ed è cresciuto dovendo badare a tutto da solo senza alcun aiuto da parte dei genitori o di altri, è improbabile che sia disposto ad aiutare gli altri. Non per cattiveria, ma semplicemente in maniera inconscia, perché presume che ognuno debba sbrogliarsela da solo nella vita. Queste persone hanno imparato ad essere indipendenti.

Invece chi si è sempre stato viziato perché ha trovato chi ha fatto tutto al posto suo, beh… forse aspetterà per tutta la vita che arrivi il salvatore che faccia le cose per lui. E quando gli altri non lo fanno, si arrabbia e dà inizio al gioco delle accuse reciproche che rovina le migliori relazioni.

Prima capisco queste dinamiche, prima sarò in grado di farmi carico della mia vita e di essere felice.
Non vi sono altri colpevoli.
Non c’è nessuno che ci augura di essere un perdente. Se non ci si sforza abbastanza o non si acquisiscono le abilità necessarie, o non si è coraggiosi e avventurosi nella vita, non prendiamocela con gli altri. Cerchiamo aiuto nei luoghi giusti, chiediamo consiglio, siamo abbastanza determinati ad imparare cose nuove e a crescere.

Se sono io il creatore della mia vita, allora le cose non mi succedono a caso, le creo io. Sono stato io a intrecciare il groviglio di azioni che ora sto vedendo come la coltre della mia vita. Che mi piaccia o meno, non ha senso prendersela con qualcuno per la coperta entro cui sono avvolto. La buona notizia è che i ferri da maglia sono nelle mie mani e posso cambiare in qualsiasi momento l’andazzo in qualsiasi altro disegno io scelga.

È così. Il potere di cambiare consiste tutto nel sapere che posso cambiare. La chiave si chiama consapevolezza. Sta a me, adesso, fare scelte positive, sagge e consapevoli, vale a dire risvegliate. C’è un detto che dice: “Se fai quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto”.

È Ora… di lavorare interiormente su di me e le mie relazioni. Sono io a dover fare i cambiamenti interiori per vedere all’esterno i frutti dei cambiamenti positivi nella mia vita.


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Commenti

Icona utente Silvia il 20/09/18
Buongiorno Maria, grazie per aver richiesto l'iscrizione alla newsletter, la riceverai al più presto, se vuoi guardare l'archivio ecco il link: http://www.rajayoganewsletter.com/newsletter/archivio Un caro saluto, Silvia
Icona utente maria il 19/09/18
Gradirei ricevere la vs newsletter,grazie
Icona utente Franca il 03/09/18
Si siamo noi a creare e questo io l ho capito dopo aver sperimentato e sofferto tante situazioni Tutto questo mi ha portato a farmi delle domande a voler cambiare le mie relazioni perché non riuscivo a capire come mai io facevo del bene e poi non riuscivo a relazionarsi in maniera pacifica ..è stata dura ho cercato di fare cari percorsi e Dio mi ha fatto incontrare voi Mi stare dando la possibilità di capire e di praticare ...certo difficoltà ne ho e anche tante ma l importante è iniziare grazie

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