Recensione Articoli

Il senso di colpa

pubblicato il 17/02/19

Aruna Ladva


Il senso di colpa può sopraffare l’anima e portare alla depressione e al risentimento. Tuttavia se lo si prende come un segnale di cambiamento, può suggerire azioni positive e migliorare il carattere. Tutti abbiamo fatto cose di cui successivamente ci siamo pentiti, ma l’importante è ciò che facciamo con questi sentimenti e quali azioni abbiamo deciso di conseguenza.

Intanto facciamo una distinzione tra la colpa connessa con un fatto specifico, e la colpa connessa con una emozione. Dire che qualcuno è colpevole in un tribunale è un dato di fatto, ma questo non significa necessariamente che i malfattori si sentano colpevoli per le loro azioni.
Al contrario, vi sono molti che si sentono in colpa per qualsiasi cosa: per lo spreco di cibo,  per l’aver calpestato una formica o essersene andati accorgendosi solo dopo che il cassiere aveva dato del resto in più.

L’effetto della colpa o rimorso, è che la nostra guida interiore ci fa conoscere le conseguenze delle nostre azioni. Il senso di colpa o rimorso può indurci a riconoscere un errore e aiutarci a riparare in qualche modo o almeno a risvegliare la coscienza al fatto la prossima volta dobbiamo essere più attenti. Se non ci sentissimo in colpa, non cambieremmo mai né riconosceremmo la differenza tra giusto e sbagliato, bene e male. In questo modo il sentire colpa o rimorso può essere un’opportunità per diventare una persona migliore.

L’aspetto negativo della colpa è che possiamo sguazzarvi dentro troppo a lungo, rimanerne invischiati e non affrontare mai la situazione. Una situazione può gonfiarsi a dismisura e influenzare la nostra percezione da quel momento in poi. Possiamo scoraggiarci e non essere più in grado di rivedere amici e familiari. Non riusciremo mai a cambiare e trasformarci grazie a questo genere di colpa, poiché la stiamo semplicemente usando come scusa per aver la meglio.

Vivere con il senso di colpa significa vivere nel passato, piuttosto che  nel presente o nel futuro. È un po’ come guidare in avanti ma con lo sguardo rivolto indietro. E’ molto pericoloso. Non riusciremo mai a gustarci il momento presente, perché sarà sempre inquinato dai ricordi passati. Le azioni del nostro passato ci tengono in trappola. L’unico modo per liberarci è quello di lasciare il passato al suo posto, cioè nel passato. Lasciar andare è il miglior regalo che possiamo fare a noi stessi.

La differenza tra una sana dose di rimorso e un insano viaggio con la colpa ha molto a che fare con l’autostima. Una personalità equilibrata userà tutte le situazioni, non importa quanto brutte siano, come una leva per andare a un livello successivo. Chi ha una bassa autostima può usare gli eventi, per quanto insignificanti, per rinforzare il senso del proprio disvalore.
Il realtà la colpa non ha un posto sul sentiero spirituale. C’è solo posto per le realizzazioni. La presa di coscienza è la chiave per imparare, guarire e andare avanti. Impariamo che fare errori è una cosa, ma rimanervi appiccicati è un errore ancora maggiore!

Sentirsi colpevoli ci fa sentire impotenti. Vorremmo che la situazione fosse diversa, ci lamentiamo che sia accaduta, ma non ci rendiamo conto che la risposta è nelle nostre mani.  In quanto padrona di me, mi assumo la piena responsabilità delle mie azioni e faccio i passi necessari per cambiare. Quello che è successo è successo, non lo si può cambiare, ma posso influenzare ciò che accadrà dopo.

E’ ora…di fermare i sensi dei colpa, di rendermi conto che, in quanto padrona di me, posso solo cambiare il passato cambiando il futuro, momento per momento, nel presente.

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