pubblicato il 08/02/16

Quando gli esseri umani cercano l'amore, in primo luogo si collegano orizzontalmente con altri, piuttosto che in verticale con la Fonte Suprema. Questo porta ad una maggiore perdita di energia, insoddisfazione e  vuoto.
Il collegamento verticale libera il sé dal diventare dipendente da qualcun altro e di avere troppe aspettative.

Dopo il collegamento verticale, ci può poi essere il collegamento orizzontale con gli altri, cioè con l'esterno.

Il movimento orizzontale può essere chiamato 'riconnessione', quando abbiamo preso i primi due passi, il primo verso l'interno cioè il collegamento con il sé e poi verso l'alto cioè il collegamento con il Supremo, ci ricolleghiamo con gli altri sulla base di apertura e condivisione, piuttosto che di egoismo e necessità.
I tre punti di collegamento (collegamento con il sé, del sé con il Supremo e del sé con gli altri) sono necessari per una buona salute emotiva e spirituale.

Se mi sono collegato solo verso l'interno, c'è un grande pericolo di arroganza e di essere perso solo in me stesso.
Se sono collegato solo alla Fonte Suprema, con scarso riferimento a me, o agli altri, c'è il pericolo di diventare rigido, fanatico e irrealistico.

Se sono troppo concentrato sugli altri e sui miei rapporti con gli altri, pensando che riceverò da loro la mia felicità, si crea una dipendenza, che si traduce in conflitto e delusione.

Quando mi ricollego con il mondo esterno, lo posso fare efficacemente solo dal  punto di vantaggio di connessione con il sé e con la Fonte Suprema.

Questa connessione dei  tre punti può essere rappresentata nella forma di un triangolo,  con il sé come un punto (A), allora il movimento verticale verso l'alto per il punto Supreme (da A a B), allora la connessione orizzontale ad altri (da A a C) .
Anche gli  altri hanno bisogno di avere la propria connessione indipendente e personale con il punto supremo per rivitalizzare e rinnovare la propria coscienza (C a B). 

In questo modo, il triangolo di energia armonica (ABC) diventa completo.

A questo punto, ci sono relazioni reali che sono rispettose ed equilibrate, piuttosto che un rapporto di voler prendere  o sfruttare. Siamo arrivati ​​a capire che quando stiamo bene con noi stessi, staremo bene con gli altri.


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Commenti

Icona utente laura il 10/02/16
ciao

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