pubblicato il 18/11/17

Mike George

Non è facile rimanere calmi quando sembra che altre persone siano incapaci di controllare le proprie emozioni e comportamenti.
Non è facile rimanere calmi quando alcuni danneggiano o si appropriano della proprietà di molti. E’ difficile evitare di lasciarsi istigare verso una condizione di rabbia e rimanere pacifici e positivi quando la mancanza di rispetto e la trascuratezza da parte di altri influenza il benessere della nostra vita. E talvolta è difficile non sentirsi irritati persino verso coloro che ci consigliano di stare calmi!

La rabbia è il segno che stiamo perdendo la calma. E’ stata definita ‘emozione incendiaria’ della quale l’irritazione e la frustrazione sono segnali premonitori. Le forme più sottili e profonde includono risentimento e gelosia. E la forma più sottile appare spesso camuffata da quella forma apparente di ironia che conosciamo come ‘sarcasmo’.

Che il mondo stia diventando più arrabbiato? Qualcuno dice di si, inclusa una famosa testata giornalistica che, un paio di anno fa fece un’inchiesta allargata e pubblicò i risultati con il titolo: L’Età della Rabbia! Tuttavia ai media piace amplificare le nostre emozioni per ovvie ragioni. Perciò di solito ci vuole un po’ di buonsenso!

Forse la domanda più importante per una riflessione personale è: sto diventando più brontolone? Ancora una volta molti direbbero di si semplicemente perché il mondo sta diventando sempre più veloce e nonostante i meravigliosi marchingegni che abbiamo oggigiorno sentiamo sempre più di perdere il controllo della nostra vita. Per non parlare della velocità con cui siamo costretti a vivere. E per non parlare neanche del piacere dei media a comunicarci le peggiori notizie…per primi, velocemente e spesso con le loro modalità di precipitazione!
E sembra che i miti che circondano le nostre rabbie personali e collettive stiano diventando più forti e più radicate.

Questi sono i miti che ci fanno credere che la nostra rabbia sia una emozione ‘naturale’, che la rabbia sia uno sfogo necessario, e che il comportamento rabbioso sia un comportamento ‘normale’.

Sembra inoltre che ci siano molte buone
ragioni per essere arrabbiati. Banchieri e rivoltosi, dittatori e calciatori vengono citati come facili scuse per accendere il nostro personale ardore emotivo! Eppure sembra che ci siano solamente pochissime persone che riflettano abbastanza profondamente sulle loro angustie per notare che nei momenti in cui siamo arrabbiati perdiamo il controllo su noi stessi, perdiamo l’abilità di pensare razionalmente e perdiamo la bussola completamente, e contemporaneamente diventiamo mentalmente folli, almeno per qualche momento.

L’idea che la rabbia sia un segnale di follia viene notato raramente e ancor meno riconosciuto. Perché? Perché facciamo fatica a ‘capire’ che ogni qualvolta ci arrabbiamo, stiamo cercando di fare l’impossibile, e cioè cambiare il passato o controllare un’altra persona. Fortunatamente è anche impossibile rimanere arrabbiati. Provaci e con ogni probabilità noterai che dopo un poco ti metterai a ridere.

Sono questi i segnali premonitori a cui dobbiamo far caso nei nostri momenti di irritazione e frustrazione. Essi cominciano ad essere inglobati come abitudini nella nostra personalità e prima che ce ne accorgiamo, come le erbacce nel giardino, cominciano a crescere e a intrufolarsi in ogni area della nostra vita. Poi, quando arriva il colpo di rabbia, scende la ‘nebbia rossa’ che ci priverà del nostro buon senso e avrà la meglio sul nostro comportamento.
Quando ci sentiamo fortemente indignati, la pressione sanguigna aumenta e noi diventiamo immediatamente ‘reattivi’ e perdiamo la calma.

Ma se non vogliamo arrivare alle radici della rabbia e sbarazzarcene al suo insorgere, il che sta sempre alla nostra coscienza, ci sono anche delle ragioni logiche e razionali per impegnarci nel lavoro interiore di NON arrabbiarci, specialmente in famiglia e al lavoro.

1 Auto-sabotaggio
Tutti sappiamo per esperienza personale che quando ci arrabbiamo siamo noi quelli che soffrono per primi e di più. L’equivalente a livello fisico potrebbe essere come conficcarci un coltello nella gamba. Non è qualcosa che scegliamo di fare ogni giorno! Allora, perché ci arrabbiamo? Una ragione è che ci dimentichiamo che abbiamo una scelta! Non dobbiamo necessariamente rispondere con la rabbia poiché ci sono molti altri modi di rispondere. Ma fino a quando non ci assumeremo la piena responsabilità emotiva, alimenteremo il mostro incendiario nella nostra testa.

2 Cattivi Esempi
Siamo sempre osservati da qualcuno e arrabbiarsi diventa un esempio per gli altri. Che siano i nostri figli, i nostri collaboratori o colleghi, arrabbiarsi o mostrarsi frequentemente frustrati significa comunicare: arrabbiarsi è ok e persino cosa buona. Potremmo alimentare le radici sotterranee della rabbia e della frustrazione di ognuno durante le pause caffè dicendo frasi come: ”Mi hanno mandato su tutte le furie… Non è stata solo una cosa spiacevole… Sono veramente arrabbiato con…”

3 Perdita di Controllo
Di solito ci arrabbiamo quando non otteniamo ciò che vogliamo o quando qualcuno non fa ciò che vogliamo oppure fa ciò che non vogliamo! In queste occasioni perdiamo il controllo del nostro stato emotivo e perciò delle nostre parole ed azioni. Questa perdita di autocontrollo finisce per diventare un’abitudine e inizia a procurarci stanchezza mentale e rotture a livello relazionale

4 Perdita del Rispetto
Perdiamo il rispetto degli altri a causa della nostra mancanza di controllo. Di conseguenza diminuisce il nostro auto-rispetto e perciò finiamo per dirigere la rabbia contro noi stessi. Tutto ciò dà inizio a un circolo vizioso difficile da spezzare.

5 Gli Altri si Chiudono e Stanno sulle Difensive
Ogni volta che ce la prendiamo con qualcuno, questi lo prende come un attacco e perciò chiude i battenti dei suoi pensieri e sentimenti e si mette sulle difensive. Una comunicazione aperta diventa difficile se non impossibile. Ci può rimandare la rabbia e prima che ce ne rendiamo conto siamo in guerra. Tutte le guerre piccole e grandi hanno all’origine questa stessa dinamica.

6 Ci vuole Tempo ed Energia per Ripristinare la Relazione
Quando proiettiamo la nostra rabbia su un altro, la relazione viene danneggiata nei casi migliori oppure si rompe in quelli peggiori. Se un compito non va a buon fine, sistemarlo non è difficile, ma se va male una relazione ci vuole di solito molto più tempo ed energia per risanarla.

7 Creare una Cultura di Violenza
Se siamo dei leader o abbiamo posizioni di responsabilità diveniamo iniziatori e sostenitori di una ‘cultura’ della violenza. La rabbia non è solamente un’emozione violenta, ma induce a un comportamento violento. La sua ‘forma più esaltata’ si chiama vendetta. E’ per questo che dovunque andiamo ci ritroviamo in un mondo quasi privo di pace.

8 Salute Personale
Gli scienziati hanno dimostrato che l’emozione della rabbia genera delle sostanze chimiche nel nostro corpo conosciute come adrenalina e cortisolo. Con il passar del tempo queste due sostanze induriscono le arterie e alla fine ci causano malattie cardiache. Quindi, persino a livello fisico ‘gli attacchi di rabbia’ possono essere debilitanti e forse, nel tempo, fatali.

9 Ritrovare Calma e Autocontrollo Richiede Tempo
Dopo un qualsiasi scoppio di rabbia o persino dopo l’insorgere inavvertito del risentimento ci vogliono tempo ed energia per ritornare alla pace interiore e all’autocontrollo. Energia che potrebbe benissimo essere utilizzata in altro modo.

10 Perpetuare un Mito
Ogni volta che ci arrabbiamo tendiamo a rafforzare il mito che qualcuno o qualcosa sia responsabile delle nostre emozioni e sentimenti. Ci indeboliamo quando crediamo che siano gli altri a dover essere biasimati perché ‘ci hanno fatto arrabbiare’. Poi cominciamo a considerarci delle vittime mentre, in verità, nessuno è responsabile per le nostre sofferenze emotive.

Quando scende la nebbia rossa, in questi momenti la rabbia è una alterazione mentale ed emotiva che non ha rimedio. Possiamo solamente aspettare che passi…come sempre succede, fortunatamente.

Ma c’è un modo per prevenirla.
Tuttavia non sarà possibile liberarci dall’abitudine di crearci la rabbia fino a quando non ci sarà caduta qualche benda dagli occhi e non vedremo con chiarezza che:
1 Non sono gli altri, sono io
2 Non posso controllare nessuno, solo influenzare gli altri.
3 Non posso cambiare il passato, ma solo la mia percezione del passato
4 Nel mondo esterno tutto è come è, sempre!
5 Non ho bisogno di nessuno che mi renda felice
6 POSSO essere una fonte di ispirazione alla pace per gli altri a condizione che essi siano connessi alla propria fonte interiore.
7 La giustizia è essenzialmente un riequilibrio energetico e agisce secondo i suoi tempi –non sta a me spingerla neanche nella mia testa!

Calmarsi non perché non sia appropriato, ma per mantenere il nostro equilibrio emotivo ed essere dispensatori del balsamo della calma sempre e in ogni situazione, non è cosa facile per molti di noi, in questi ‘tempi interessanti’! E’ anche una cosa che non possiamo mai perdere a livello emotivo, cioè ‘scegliere’

Domanda: Quando perdi la calma, quali sono le ragioni più frequenti?
Riflessione: Arrabbiarsi non crea cambiamento – perché?
Azione: Durante la settimana prossima, pratica ogni giorno uno dei punti ‘illuminanti’ precedenti.

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