pubblicato il 26/02/25

Il percorso di trasformazione spirituale è un viaggio che richiede la resistenza e la resilienza di un olimpionico.
Affrontare le subdole manovre dell'ego e scegliere consapevolmente di dissolverle non è impresa per chi è di cuore debole. Gli alti e bassi dell'ascolto interiore e dell'euforia formano uno schema che, piano piano, diviene riconoscibile nelle sue fluttuazioni. Inizio a comprendere che questo viaggio spirituale assomiglia più a una maratona che a uno sprint.

Se mi sento sempre bene, forse non mi sto spingendo abbastanza oltre i miei limiti. Al contrario, se mi trovo costantemente in difficoltà, forse sto forzando inutilmente oltre il necessario.
Eppure, giorno dopo giorno, persisto. Affronto le giornate difficili perché il sogno che inseguo è per me di enorme valore. Non mi arrendo nel perseguire il mio obiettivo. Onoro l'impegno di affrontare le sfide, di misurarmi con ciò che è arduo.
Oggi, mi concedo la capacità di vedere, anche quando la strada si fa impervia.


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