
Silvia Bargellini
Gli angeli sono fatti di luce. Il loro linguaggio è il silenzio, tessuto di sentimenti così puri da non necessitare di parole. Emanano pace e il loro dare è immediato: appaiono per brevi istanti, trasmettendo messaggi che la mente coglie nel profondo, per poi svanire lasciando una scia di energia trasformatrice. Spesso i loro suggerimenti sono molto concreti, indicandoci la scelta giusta nei bivi della vita.
Perché alcuni percepiscono gli angeli e altri no?
L’angelo si presenta quando è necessario, ma la sua percezione dipende dalla purezza delle nostre intenzioni. Se il cuore è appesantito da rabbia, invidia o risentimento, la frequenza dell'angelo – per quanto vicina – non potrà essere avvertita. Solo quando coltiviamo motivazioni elevate e un cuore limpido, diventiamo capaci di accogliere la loro presenza.
L’Angelo nel Raja Yoga: La tua forma perfetta
Mentre nella tradizione cristiana l’Angelo Custode è un compagno che ci scorta dalla nascita alla morte, nel Raja Yoga la visione si fa ancora più intima: incontrare un angelo significa incontrare la nostra forma angelica.
Dentro ognuno di noi esiste un’essenza, un punto di luce dove il canale con il Divino è sempre aperto. La nostra aura, il campo energetico che ci avvolge, può essere offuscata da pensieri negativi, ma quando la ripuliamo attraverso la consapevolezza, la nostra natura angelica si manifesta spontaneamente. In questo stato di coscienza elevata, la vita diventa leggera, il volto si fa solare e il cuore si espande, diventando percepibile anche a chi ci circonda.
Lo Specchio del Mondo degli Angeli
Per vedere se siamo in ordine, usiamo uno specchio fisico. Ma come vedere la nostra forma angelica, invisibile agli occhi?
Lo "specchio" è il Mondo degli Angeli: una dimensione di coscienza pura che raggiungiamo quando eleviamo i nostri pensieri. Qui, riconnettendoci a Dio, vediamo noi stessi nella nostra forma perfetta e ci purifichiamo. In questo spazio sacro, diventiamo noi stessi il tramite: l’energia divina scende su di noi e, attraverso di noi, fluisce verso la terra.
Il punto di partenza per questo viaggio straordinario è semplice: il silenzio della mente che custodisce un unico pensiero puro.
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Annalisa il 21/03/14
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