
Antonella Ferrari
L'ansia non nasce sempre perché non sappiamo cosa fare. Molto spesso nasce quando qualunque decisione sembra comportare una perdita. È la sensazione di trovarsi in un vicolo cieco: se vai a destra sbagli, se vai a sinistra sbagli ugualmente.
La mente continua a cercare la scelta perfetta, quella che non deluderà nessuno e non avrà conseguenze negative. Ma quella scelta, il più delle volte, non esiste.
Pensate a un bambino che riceve due indicazioni opposte. Il papà gli dice: "Fai questo." La madre gli dice: "Non farlo." A chi darà retta? Oppure Il padre dice: "Devi essere più deciso." La madre dice: "Non essere così impulsivo." Il bambino cresce con il timore di sbagliare qualunque comportamento adotti.
Oppure immaginate un dipendente il cui responsabile gli dice: "Concludi il lavoro in fretta", mentre il cliente pretende che sia impeccabile in ogni dettaglio. Se privilegia la velocità, verrà criticato per gli errori; se privilegia la qualità, verrà rimproverato per il ritardo. Anche qui la mente entra in tensione perché percepisce di non poter soddisfare entrambe le richieste.
È una situazione paradossale, ma rende bene l'idea di ciò che molte persone vivono ogni giorno: qualunque decisione prendano, sentono di sbagliare. Da qui nasce un'enorme ansia, perché il problema non è scegliere, ma la paura delle conseguenze della scelta.
Un'altra situazione frequente riguarda chi assiste un familiare anziano. Se dedica molto tempo ai propri genitori, può sentirsi in colpa verso il coniuge e i figli. Se, invece, privilegia la propria famiglia, teme di trascurare chi gli ha dato la vita. Qualunque scelta sembra lasciare un senso di colpa.
In questi momenti il vero problema non è la decisione, ma l'illusione di poter evitare ogni conseguenza spiacevole. La vita richiede di accettare che ogni scelta comporta una rinuncia.
La serenità non nasce dall'eliminare ogni rischio, ma dall'agire con discernimento, secondo i propri valori, sapendo che non possiamo controllare il giudizio degli altri. Quando la coscienza è limpida, anche una decisione difficile diventa più leggera.
L'ansia diminuisce non perché il problema scompare, ma perché smettiamo di pretendere che ci sia una scelta che accontenti tutti.
Il potere di decidere è necessario: decidere non significa trovare la soluzione perfetta, ma scegliere con chiarezza ciò che è più giusto, accettando con maturità il prezzo che ogni scelta porta con sé.
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