pubblicato il 29/07/20

Antonella Ferrari

“Lume v’è dato a bene e a malizia, / e libero voler” - è il verso 76 del Canto XVI del Purgatorio dove Dante cita l‘aspetto del libero arbitrio.

Nel libero arbitrio ci sono due parole chiave: responsabilità e libertà.
Siamo liberi di fare le nostre scelte delle quali poi siamo responsabili e questo è un saggio equilibrio.

L’eccesso di responsabilità rende rigidi e poco propensi a seguire l’onda degli eventi, mentre andare dalla parte opposta, ad un eccesso di libertà, rende poco affidabili. Le circostanze forse ci chiedono di fermarci e attendere, oppure di procedere in fretta! Se qualcuno sta male devo intervenire subito ma se qualcuno urla è meglio attendere che si calmi per dire la mia.
Trovare il punto centrale che mantiene l’equilibrio è sempre una grande arte.

Oltre alle responsabilità quotidiane, quella più importante oggi riguarda se stessi e il proprio benessere. Rafforzare il carattere, ricoprire le risorse interiori e sostenere la coscienza del “costruttore“spirituale sembrano vitali, così necessarie vista la realtà molto provante e piena di incertezze.
Come i costruttori edili fanno palazzi sempre più alti per accomodare più persone possibili e guadagnare da un solo lotto di terra, cosi il costruttore spirituale rende il suo livello di consapevolezza più alto possibile per vedere dall’alto quello che si può ammirare solo da una vetta. E le fondamenta più solide sono nella comprensione e nell’esperienza di essere un’anima, attore in questo grande palcoscenico umano.

L’attore segue un copione e sembra che di libertà non ne abbia molta, ovvero segue un copione già prefissato e basta!
Si, è vero, ma il copione è determinato dal nostro karma ovvero dalle azioni del passato da noi stessi compiute, cause che oggi si manifestano nella forma di effetti.
Le cause possono essere non visibili, distanti nel tempo, e nell’esserne ignari, finiamo per non crederci o per non capire che il filo invisibile del karma non si spezza se non con le forbici del suo compimento. Ma nel saldare un vecchio debito scegliamo cosa pensare, cosa sentire, come rispondere, come costruire nella perdita e renderla un’opportunità.

È proprio qua il crocevia più raffinato, l’incontro tra il destino e il libero arbitrio.
E tutto ciò riguarda la realtà negativa come quella positiva.

Nel riscuotere un buon karma (benessere economico, salute e relazioni di armonia – sempre e comunque scegliamo dove dirigere la propria energia, cosa fare delle proprie risorse.
Sostenere un orfanotrofio o semplicemente portare la valigia di un anziano… o lasciarlo sedere al proprio posto sull’autobus… sono grandi o piccoli gesti che determinano come uno decide di investire le risorse che ha. Un giorno quegli effetti appariranno all’orizzonte, nel suo Capone, e si dirà che è la sua fortuna!

Scegliete oggi cosa fare del vostro tempo, pensieri, parole, azioni, denaro, idee ecc.. e questo libero arbitrio sarà intriso della libertà di scegliere, decidere e promuovere tanto quando della responsabilità di aver contribuito al benessere del mondo avendo ascoltato la propria coscienza.
Fatevi guidare dal cuore e non avrete paura.

Dadi Janki diceva sempre: se avete amore e coraggio ogni risorsa sarà disponibile per voi. Se la paura vi paralizza e vi impedisce di seminare bontà, allora cosa mai raccoglierete? Il frutto della paura di oggi sarà la penuria futura. Potrete allora biasimare il mondo, inutilmente, ma perderete ancora più tempo ed energia.

Il libero arbitrio è guidare il fato, come una “fata“dall’invisibile bacchetta magica della consapevolezza.

Da un articolo di Aruna Ladva

Il libero arbitrio è la possibilità di scegliere, perché la scelta è sempre nelle nostre mani. Perciò scegliete bene.
Comprendiamo come funziona la legge dell'attrazione. A qualsiasi cosa, sulla quale focalizziamo la nostra attenzione, diamo potere. Questo è il motivo per cui dobbiamo stare molto attenti a come intratteniamo la nostra mente.
La paura è una vibrazione di bassa energia che ci paralizza. Qualsiasi cosa alla quale pensiamo, attiriamo verso di noi una quantità maggiore di quella stessa cosa.

Dobbiamo essere vigili riguardo alla nostra mente e prestare attenzione a mantenere le nostre vibrazioni alte e la nostra mente nella positività. Tutti noi sappiamo cosa succede quando non lo facciamo.

Dobbiamo anche ritornare all'amore e alla generosità di cuore, che sono parte della nostra natura e fare attenzione affinché questo "distanziamento sociale" non ci renda insensibili. Siamo tutti collegati spiritualmente e la dimensione umana, quando ben vissuta, facilita quella spirituale.

Estratto dal libro Essere Se stessi di Mike George
Il Diritto alla LIBERTA’

La vera libertà non è la possibilità di andare dappertutto, fare e dire qualsiasi cosa.
Liberazione è uno stato interiore d’essere nel quale il sé non è attaccato a nessuno e a nessuna ‘cosa’. Solo il sé può negare a se stesso la sua propria libertà.
Puoi tenere chiuso un corpo in una stanza, ma non puoi mai tenere sottochiave l’anima, né fermare la mente.
Essere veramente LIBERI è una responsabilità personale!

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