pubblicato il 19/05/25

Quando il rispetto per me stesso è solido, non avverto l'urgenza di dimostrare il mio valore agli altri, né sento la necessità di avere sempre ragione. In questi momenti, sono consapevole della mia essenza e scelgo di vivere in una serenità interiore, che nasce da una fiducia profonda.
Al contrario, quando la mia autostima vacilla, mi ritrovo a cercare conferma del mio valore attraverso i miei talenti, i miei successi o le mie conoscenze. In tali frangenti, se qualcuno mette in discussione le mie opinioni, il mio ego reagisce: mi sento offeso, ferito, talvolta persino indignato. Questa reazione non fa che alimentare il conflitto e la polarizzazione che permeano il nostro mondo, spingendomi a difendere con veemenza le mie convinzioni.

Oggi, desidero reimpostare il concetto di autostima. Intendo definire il mio valore interiore attraverso un profondo apprezzamento di me stesso, indipendentemente da ciò che so, da ciò che possiedo o dai traguardi che raggiungo. È tempo di coltivare una stima che non dipenda dall'esterno, ma che affondi le radici nella consapevolezza di chi sono realmente.


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