
Antonella Ferrari
Parlare di reazione significa parlare di noi, della nostra identità del nostro carattere e dell’impatto che questo ha nel mondo intorno a noi. Significa parlare della maturità e della responsabilità che abbiamo di far emergere la parte migliore di noi, perché quando impariamo a non reagire a ciò che è piccolo, diventiamo capaci di affrontare ciò che è grande.
Non solo, quando la nostra forza non nasce dal conflitto ma dalla consapevolezza, allora il futuro cambia direzione cambiando di conseguenza il nostro destino.
Cosa vi fa reagire di solito?
• Quante persone avete allontanato perché avete reagito troppo in fretta?
• Quanti litigi si potevano evitare e quante relazioni si potevano salvare?
• Quante volte avete permessso ad un brutto momento di cambiare il vostro umore?
Le reazioni impulsive non sono “solo un momento”; possono avere conseguenze a lungo termine sul piano emotivo, relazionale e persino sulla salute mentale.
Reagiamo quando stiamo cercando di sopravvivere, non quando stiamo cercando di crescere.
Alcuni pensano che non reagire significhi non esprimere e non comunicare.
Ma esiste una grande alternativa: RISPONDERE!
Perché è più facile Reagire anziché Rispondere? Ci sono varie cause che sono in effetti delle mancanze. Eccone alcune.
Mancanza di equilibrio dentro - fuori
Quando impari a rispondere invece che reagire, diventi come quegli antichi navigatori che sapevano leggere il cielo: il vento soffiava, sì, ma erano loro a scegliere la rotta.
La reazione è la voce delle ferite; la risposta è la voce della dignità.
Un monaco una volta disse, quando gli chiesero perché le azioni degli altri non lo disturbassero: “Perché non chiedo più: Perché sono così? Chiedo: Perché io mi disturbo?”
Mancanza di autocontrollo
Quando qualcuno può premere un pulsante e farti arrabbiare, quando basta una frase per cambiarti l’umore, quando permetti al loro insulto o opinione di scuoterti, allora non sei più tu a controllare la tua vita.
All’improvviso, dentro di te, c’è un tribunale: le emozioni sono gli avvocati, l’ego è il giudice,
e la tua pace è il prigioniero.
Ma qual è il più grande nemico della reazione impulsiva? La pausa.
Le persone forti si fermano. Quando ti fermi, succede qualcosa di magico: l’emozione inizia a svanire. Fare una pausa di volta in volta e rigenerarsi, è una disciplina dell’anima.
Reagire è facile, chiunque può farlo. Ma solo i saggi sanno fermarsi e rispondere. Nella pausa, in quel minuscolo spazio tra stimolo e risposta, vive la tua vera forza.
Un uomo fu pubblicamente umiliato sui social dal suo ex amico: storie inventate, screenshot manipolati, pura distruzione della reputazione. Tutti si aspettavano che reagisse. Che pubblicasse la sua versione, che facesse una diretta, che rispondesse. Ma lui no. Rimase in silenzio. La gente lo chiamò debole, codardo, colpevole. Ma lui non disse una parola. Sei mesi dopo, la verità venne a galla. L’amico che aveva mentito fu smascherato da qualcun altro. E il silenzio dell’uomo venne visto per quello che era: dignità, classe, forza. Mentre gli altri urlavano, lui… vinceva. In silenzio.
Chi resta calmo vince. Il mondo rispetta chi resta calmo quando tutto intorno sembra crollare.
Le persone calme vengono ascoltate, vengono rispettate. Prendono decisioni migliori, costruiscono relazioni migliori, vivono vite più sane.
MANCANZA DI QUALITÀ CARATTERIALE
Reagiamo non perché l’altro è sbagliato, ma perché una virtù in noi non è ancora forte abbastanza. Quando possiedi una virtù, nulla ti smuove. Quando ti manca invece tutto ti agita. Quindi la reazione è una bussola, che indica sempre la virtù che attende di essere allenata.
Davanti a una persona lenta, chi non ha pazienza reagisce. Davanti a qualcuno scorretto, chi non ha tolleranza reagisce. Davanti all’aggressività, chi non è umile reagisce e davanti alla critica, chi non ha autostima reagisce.
La lista è lunga ma ci ricorda che ogni giorno abbiamo la possibilità di migliorare il nostro carattere ed è utile sapere che le abitudini si spezzano non eliminandole, ma sovrascrivendole.
Crea una nuova routine di tre cose che farai diverse dal solito!
In conclusione
• Reazione = impulso.
• Risposta = scelta.
• Reazione = caos che spinge fuori.
• Risposta = centro che parla.
• Reazione = sopravvivenza.
• Risposta = padronanza
ESERCIZIO - Riflessione
Fai tre respiri lenti, profondi, regolari.
Il primo per il corpo.
Il secondo per la mente.
Il terzo per il cuore.
Ricorda una situazione recente in cui hai reagito di impulso..
Ricordala rimanendo un osservatore distaccato… Come guardando un film .
E immagina l’alternativa… Come avresti risposto se non fossi stato ferito?
Quale gesto avrebbe onorato la tua dignità?
Quale parola avrebbe protetto la tua pace?
Ora vivi questi nuovi pensieri
Sono proprio loro che creano il presupposto del tuo cambiamento
Li ricorderai la prossima volta o forse quella dopo...
Ma il cambiamento inzia dentro
Quando torni al tuo centro
Alla parte più vera e profonda...
in quello spazio... in quella dimensione interiore
dove la forza dell’anima è eternamente racchiusa.

Per iscriversi alla Rajayoga Newsletter mensile e ricevere informazione su corsi di meditazione, eventi, ricette vegetariane e tanto altro, clicca qui:
https://www.rajayoganewsletter.com/iscrizione-newsletter.htm
